Vito Montrone

Vito Montrone è nato nel 1953 a Sant’Agata di Puglia, un paese del Subappennino Dauno.
È stato funzionario della CGIL della Camera del Lavoro di Torino dal 1983 al 2015. Dal 2005 con l’incarico di formatore.
Con Edizioni Effedì, ha pubblicato: Il piano mancante, Il Mistero di Edoardo Mori, Il violino di Cecilia Leones, Testimoni Privilegiati, Antichi passaggi, Bossoli e spille. Insieme con Giustizia è la sua undicesima pubblicazione. Sempre per Edizioni Effedì ha pubblicato il racconto Il portale, nell’antologia “Storie da Museo”.

Diego Traficante

Nasce a Torino nel 1973. Nel 1993 consegue il diploma di Infermiere Professionale. Dal 1999 lavora prevalentemente nei reparti di Emergenza-Urgenza.
I successivi titoli in Management e Coordinamento ed il Master in Infermieristica Legale e Forense non lo separano dall’ambiente adrenalinico dell’avamposto ospedaliero.
Dal 2017 in servizio presso il DEA (Dipartimento emergenza e accettazione) dell’ospedale Mauriziano di Torino
Oggi cerca di presentarci il mondo illusoriamente asettico degli ospedali, raccontando la pandemia Covid-19 con l’occhio di chi l’ha affrontata quotidianamente, su di un terreno di battaglia chiamato “rapporto umano”.

Matteo Bottone

Matteo Bottone, nato a Torino nel 1957. Ha pubblicato libri di narrativa, saggi, racconti per bambini. Vincitore del premio internazionale “Casinò di Sanremo Antonio Semeria” 2019 con la silloge “Velate Impronte”. “Graffi sul mio tempo” è la sua seconda raccolta poetica.

Manuela Valenti

Manuela Valenti, docente di filosofia, ha vissuto tra Livorno, Parigi e Torino.
È autrice di monografie e saggi di storia del pensiero economico.
Il salotto di Beckett, la storia che dà il titolo al libro, è stata già pubblicata in una precedente antologia di racconti.

Patrizia Chelini

Patrizia Chelini è insegnante e scrittrice. È nata e vive a Roma, città che ama. Ha pubblicato i romanzi “Devo andare” (ed. Traccediverse), “Continua a parlare” (ed. Baldini Castoldi Dalai), “Sequestro a Largo Argentina” (ed. Porto Seguro)”. Collabora con la rivista “Controcampus”. Nel 2020 ha vinto un premio come miglior insegnante dell’anno, parimerito con tre colleghi, nell’ambito del concorso Italian Teacher Award, per un progetto contro il bullismo dal titolo “Ragazzi che aiutano ragazzi”. 

Marco Antonio Maria Rossino

Marco Antonio Maria Rossino è nato a Rivoli (TO) nel 1952. Dopo il diploma di Maturità Classica si è laureato in Ingegneria Elettronica, nel 1976, presso il Politecnico di Torino; si occupa di sistemi per il monitoraggio ambientale e di inquinamento.
Prima di questo libro (al quale ha contribuito in qualità di editor) ha pubblicato “Caro Signor Cristo”, una raccolta di commenti alle letture domenicali del Vangelo; successivamente, nell’ambito di un progetto europeo di monitoraggio della qualità dell’aria nelle scuole, il volume “L’aria che respiriamo (a Torino): piccolo manuale per un utilizzo responsabile”; infine, nel 2019, il libro di poesie “Casser sa pipe” presso la Casa Editrice Albatros Il Filo.
Attualmente fa il consulente per enti torinesi, sempre sui temi dell’inquinamento e del monitoraggio ambientale.
È iscritto all’ANPI di Rivoli.

Alberto Farina

Alberto Farina è nato a Villafranca d’Asti (AT) nel 1943.
Dal 1973 al 2007 è stato docente nelle Scuole Medie di Rivoli.
È iscritto all’ANPI di Rivoli e membro dell’Esecutivo del Comitato Resistenza Colle del Lys.
È curatore e responsabile del sito www.rivolidistoria.it
Nell’aprile 2011 ha curato l’allestimento della mostra “Lidia LAZZERO racconta” presso il Palazzo Comunale di Rivoli.
Nel 2011 ha curato l’allestimento delle “SALE DELLA MEMORIA” presso la Caserma Mario Ceccaroni di Rivoli.
Nel 2013 è stato supervisore dello spettacolo teatrale “AL MURO – I fucilati delle Casermette di Rivoli”.
Nell’ottobre del 2015 ha curato, assieme a Bruna Bertolo, l’allestimento della mostra “RIVOLI NELLA RESISTENZA” presso la Casa del Conte Verde di Rivoli.
Nell’aprile del 2016 è stato l’autore, con la collaborazione del Presidente dell’Istoreto Prof. Claudio Dellavalle, dell’Istanza presentata al Presidente della Repubblica per il conferimento alla Città di Rivoli della Medaglia al Merito Civile, per il ruolo svolto dalla popolazione durante la guerra e la Resistenza.

Alessio Zanelli

Alessio Zanelli, nato nel 1963 a Cremona, dove tuttora vive, di professione consulente finanziario, scrive versi, poesia in prosa e microracconti, in inglese, dalla metà degli anni ottanta, avendo adottato da subito ‘spelling’, ‘vocabulary’ e ‘usage’ americani. I suoi lavori, dal 2000 ad oggi, sono apparsi su circa 170 riviste letterarie e una dozzina di antologie in sedici paesi, ma prevalentemente negli Stati Uniti d’America e nel Regno Unito, dove ha pubblicato cinque raccolte poetiche (una a Philadelphia e quattro con altrettanti editori inglesi). 

Clara Cipollina

Clara Cipollina è nata a Gavi (AL) nel 1949. Ha studiato Lettere al Magistero di Genova, dove si è laureata nell’anno accademico 1970/71 con una tesi sull’attività del cartografo Matteo Vinzoni, occupandosi in particolare dell’Atlante dei Domini, conservato alla biblioteca civica La Berio di Genova. Al lavoro di ricerca negli archivi, ha preferito l’insegnamento nella scuola media inferiore, che l’ha portata, prima ad Omegna, sul lago d’Orta, e poi a Novara, dove risiede con la sua famiglia. Ha sempre scritto testi autobiografici e fiabe, inventandosi anche lo pseudonimo di Titolina, senza però pubblicare. Con la morte del padre sente l’esigenza, come dice lei stessa nell’introduzione, di ridargli voce, in Le mani e la terra.

Valeria Amerano

Valeria Amerano è nata a Torino, ove risiede. Ha cominciato a scrivere giovanissima seguendo percorsi di autodidatta. Ex insegnante, ha pubblicato, oltre a vari racconti brevi, In pugno alle stelle, Alzani 2004, Studio da carabiniere e ti sposo, Graphot 2009 e, finalista al Premio Alga 2011, ha pubblicato il romanzo Non voltarti, abbiamo perso presso il Progetto Letterario Alga. Nel 2015 Impremix Edizioni Visual Grafika ha pubblicato il suo romanzo Nuda proprietà.

Bonaventura Alfano

Nato nel 1944 a Melfi (PZ), da una povera famiglia contadina, nel 1962 si trasferisce a Torino per trovare lavoro. Nel 1965 entra a lavorare alla Fiat Mirafiori come operaio comune. Si distingue durante le lotte operaie dell’”autunno caldo” del 1969 e si iscrive alla Fiom e al Pci. Nelle elezioni amministrative del 1975, candidato dal Partito Comunista, entra in Consiglio Comunale a Torino. Nel 1976 viene candidato alla Camera. Alla fine del ‘79 rientra in fabbrica, pur mantenendo l’impegno in Comune. Alle amministrative del 1980 viene riconfermato in Sala Rossa e nel 1983 assume la carica di Assessore al Lavoro nella Giunta monocolore di Diego Novelli per nove mesi, dopodichè rientrerà per la terza volta in fabbrica dove rimarrà fino al 2000, quando andrà in pensione. Se ne andrà nel 2011 per una malattia incurabile.

Sante Bajardi

Nato nel 1926 a Torino, diventa operaio metalmeccanico e si diploma all’istituto Avogadro di Torino. Conclusa l’esperienza partigiana, il suo impegno continua nella militanza politica. Nel 1950 è dirigente del PCI a Torino, a Ivrea, nel  Canavese e nel Pinerolese, tra i lavoratori dell’Olivetti, della Chatillon, della RIV di Villar Perosa,  i minatori della Talco Grafite in Val Germanasca e poi alla tristemente nota IPCA di Ciriè. Dal 1975 al 1980 ricopre gli incarichi di Vice Presidente della Giunta Regionale del Piemonte e di Assessore regionale ai trasporti e alle opere pubbliche. Nel 1980 è nominato Assessore alla Sanità. Ha  fondato il CIPES Piemonte.