“Incontro sempre più spesso situazioni in cui ci sono disponibilità, interesse, ancora passioni politiche che non hanno spazi per esprimersi”[2]. Così Maria Grazia Sestero, nel 2010, in una testimonianza che ricorda la sua lunga esperienza di militante e protagonista della sinistra torinese e nazionale.
Dell’epocale crisi della politica, dell’esaurirsi delle istituzioni intermedie nel rapporto tra cittadini e politica Maria Grazia vedeva il punto di caduta non soltanto nella mancanza di riferimenti ideali, ma anche di possibilità concrete, luoghi per il confronto teorico e la militanza attiva. Ciò che lei fece tutta la vita, con disponibilità totale, umanità travolgente di simpatia e divertimento, passione e sconforti, come dirigente di partito con altissime responsabilità, assessore in prima linea, parlamentare e presidente provinciale dell’Anpi.
“Volevo solo un monopattino”, libro pensato da Gian Franco Gianotti e dai suoi famigliari, pubblicato sul finire dello scorso anno 2025, contiene ricordi toccanti e di profondo valore di amici, compagni e colleghi, ma è anche la raccolta preziosa degli scritti più importanti di Maria Grazia, nel corso della sua lunga attività e in occasioni diverse. Sono brevi saggi storici e politici di illuminata profondità e lungimiranza.
La recensione sulla testata giornalistica on line La Porta di vetro.